
SOLDIERS OF SONG
Regia: Ryan Smith

Scheda Tecnica
CAST ARTISTICO
- Slava Vakarchuk,
- Svitlana Tarabarova
- Andriy Khlyvnyuk
- Kolya Serga
- Sergiy Ivanchuk
- Marko Halanevych
- Vasyl Kryachok
- Sasha Chemerov
- Kateryna (Ptashka)
- Polishchuk
- Moisei Bondarenko
CAST TECNICO
- Soggetto, sceneggiatura e regia: Ryan Smith
- Organizzatore generale: Dmytro Kozhukhovskyi
- Fotografia: Artem Poznaskyi
- Montaggio: Kadim Tarasov
- Julia Bolshinska
- Musica: Kadim Tarasov
Produttore: Ryan Smith per Rynos Productions
Paese: USA
Anno: 2025
Durata: 89 min minuti
Formato: 2:39:1 SCOPE
Tipologia: Documentario
Sinossi
"Soldiers of Song" racconta lo straordinario viaggio dei musicisti ucraini che, attraverso il potere trasformativo della musica, contribuiscono a unire la propria nazione durante la guerra. Il film intreccia melodie e storie personali che parlano di resilienza, speranza e guarigione, mostrando come l’arte possa diventare una forma di resistenza e di coesione in mezzo al caos del conflitto. Il documentario accompagna alcuni dei musicisti più amati dell’Ucraina — tra cui Slava Vakarchuk (Okean Elzy), Andriy Khlyvnyuk (Boombox) e Svitlana Tarabarova — mentre condividono esperienze intime di vita sotto l’ombra dell’aggressione russa. Attraverso interviste dirette e racconti personali, ciascun protagonista offre una prospettiva unica, contribuendo a una narrazione corale di unità e forza collettiva. Slava Vakarchuk e Svitlana Tarabarova ripercorrono i primi momenti dell’invasione, mentre Andriy Khlyvnyuk racconta il suo duplice ruolo di musicista e operatore di droni, impegnato anche in tournée per sostenere economicamente la difesa del Paese. Il film dà voce anche a storie di straordinaria resistenza: un cantante lirico ferito da soldati russi che non rinuncia alla speranza di tornare a cantare e un direttore d’orchestra testimone del bombardamento del Teatro di Mariupol. Girato nel cuore dell’Ucraina, "Soldiers of Song" si distingue per un’autenticità profonda, frutto di una troupe che ha lavorato in condizioni estreme, tra sirene antiaeree, blackout e attacchi missilistici. Il film è una potente testimonianza della forza della musica e del racconto cinematografico come strumenti di resistenza culturale e umana.









